Permesso G frontalieri 2026: requisiti, rinnovo e LAMal

L'essenziale in breve

Il permesso G è l'autorizzazione dei frontalieri: Lei è cittadino dell'UE o dell'AELS, abita in Francia, lavora in Svizzera per un'azienda con sede in Svizzera e rientra a casa almeno una volta alla settimana. Vale cinque anni con un contratto a tempo indeterminato o di oltre un anno e si rinnova dimostrando di avere ancora un impiego. Dal primo giorno di lavoro ha tre mesi per scegliere tra la LAMal e l'assicurazione malattia francese.

La maggior parte delle pagine sul tema si ferma alla domanda. Eppure le insidie che costano care arrivano dopo: un modulo che la CPAM, la cassa malati francese, deve timbrare prima che Lei lo invii al Cantone, un contributo francese calcolato sui redditi di due anni prima, un termine di 14 giorni a ogni cambio d'impiego. Seguiamo quindi il percorso in ordine, con le regole pubblicate dalla Confederazione e dai Cantoni di Ginevra e Vaud, e facciamo i conti sulla scelta dell'assicurazione malattia. Le pagine cantonali di Ginevra e Vaud e quelle dell'Urssaf, l'ente francese che riscuote i contributi, esistono solo in francese.

Scadenze del permesso G: notifica il giorno prima per 3 mesi al massimo, lavoro dall'invio della domanda, permesso verso la 12ª settimana a Ginevra, diritto d'opzione entro il 3° mese, 14 giorni per ogni cambiamento, rinnovo dopo 5 anni
Le scadenze di un frontaliere, dal contratto firmato al rinnovo del permesso. In rosso quelle che, se dimenticate, costano denaro. Fonti: SEM, OCPM e SAM a Ginevra, SPOP nel Cantone di Vaud, Urssaf.

Chi ha diritto al permesso G?

Ne ha diritto se è cittadino di uno Stato dell'UE o dell'AELS, se il Suo domicilio principale si trova in uno di questi Stati e se lavora in Svizzera ritornando a casa «di norma ogni giorno, o almeno una volta alla settimana». La definizione viene dall'Accordo sulla libera circolazione delle persone (allegato I, articolo 7), e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) la riprende quasi parola per parola. L'Accordo precisa perfino che i frontalieri «non hanno bisogno del rilascio di una carta di soggiorno»: il permesso G è il documento che il Cantone Le consegna per dimostrarlo, non un favore che concede.

Per gli europei le vecchie zone di frontiera non esistono più. Secondo la SEM può abitare ovunque nell'UE o nell'AELS e lavorare in tutta la Svizzera. Conta la cittadinanza, non il Paese: una portoghese o un italiano che vive ad Annemasse soddisfa le condizioni come un francese.

Ginevra riassume la regola in tre condizioni sulla pagina del suo ufficio della popolazione e delle migrazioni (OCPM): essere domiciliati in uno Stato dell'UE o dell'AELS, essere impiegati da un'azienda con sede in Svizzera, rientrare almeno un giorno alla settimana. Il permesso è legato a un datore di lavoro, quindi non se ne può ottenere uno per cercare lavoro. E ogni attività lo richiede, compreso uno stage non retribuito.

Un impiego di tre mesi al massimo per anno civile non richiede un permesso. Il datore di lavoro lo notifica online, al più tardi il giorno prima dell'inizio (SEM, procedura di notifica). Attenzione al cumulo: se nell'anno ha già lavorato tre mesi in Svizzera, o ha avuto un permesso valido, Ginevra esige una domanda di permesso G.

Per le altre cittadinanze il permesso G resta un'eccezione. Nel Cantone di Vaud, un primo permesso per un cittadino di uno Stato terzo richiede un permesso di soggiorno di lunga durata, sei mesi di domicilio nella zona di frontiera francese e un datore di lavoro che dimostri di non aver trovato nessuno sul mercato svizzero. La Direzione generale dell'impiego e del mercato del lavoro (DGEM) chiede 200 franchi per esaminare la domanda (vd.ch). A Ginevra i cittadini britannici sono trattati come europei solo se hanno un permesso C, B o L valido ottenuto prima del 31 dicembre 2020 oppure, se cambiano datore di lavoro senza interruzioni, un permesso G ottenuto prima di quella data (ge.ch).

Per tutti, la condizione che fa nascere più domande è l'ultima: rientrare ogni settimana.

Il rientro almeno una volta alla settimana

La regola chiede di rientrare al domicilio principale almeno una volta alla settimana, non tutte le sere. Durante la settimana può quindi dormire in Svizzera. Il Cantone di Vaud lo scrive nero su bianco sulla sua pagina dei permessi per frontalieri: i frontalieri possono soggiornare in Svizzera durante la settimana, a condizione di annunciarsi al Comune in cui risiedono.

A Losanna, per esempio, il titolare di un permesso G che passa più di 90 giorni all'anno in un alloggio in città deve annunciare questa residenza secondaria entro 14 giorni. L'annuncio si fa per posta, allegando tra l'altro una copia del permesso, una prova del domicilio all'estero (attestazione, avviso d'imposta recente o bolletta della luce) e il contratto d'affitto o un'attestazione di alloggio (lausanne.ch).

Quello che non funziona è vivere in Svizzera tenendo in Francia un indirizzo di comodo. Il permesso G presuppone un domicilio principale all'estero. Se si trasferisce in Svizzera per un impiego di oltre tre mesi, deve chiedere un permesso di soggiorno al Comune in cui abita (vd.ch). Anche il percorso inverso ha la sua regola: a Ginevra, chi passa da un permesso di soggiorno a un permesso G deve prima annunciare la partenza.

Una volta soddisfatte queste condizioni, resta da capire dove e come presentare la domanda.

Chiedere il permesso G a Ginevra, nel Cantone di Vaud e altrove

La domanda si presenta nel Cantone in cui lavora, non in quello della sede dell'azienda. Vaud rilascia infatti i permessi G a chi lavora sul suo territorio, ovunque si trovi l'azienda. In entrambi i Cantoni non deve aspettare la tessera per cominciare.

A Ginevra la domanda è trattata dall'OCPM e va presentata online prima del primo giorno di lavoro. Servono una copia a colori di un documento d'identità valido, una foto con il nome e il cognome sul retro e un'attestazione del datore di lavoro o una copia del contratto. Se lavora tramite un'agenzia di collocamento, aggiunga il contratto di missione. Può cominciare appena ha inviato la domanda completa, e il permesso arriva poi al datore di lavoro, in media dopo 12 settimane. Durante l'attesa il datore di lavoro riceve di regola due e-mail dall'OCPM, e la seconda, inviata dopo la verifica dei documenti, vale come autorizzazione a lavorare in caso di controllo (domande frequenti dell'OCPM). La tabella delle tasse dell'OCPM fissa il prezzo di un primo permesso G a 65 franchi per un adulto dell'UE.

Nel Cantone di Vaud la domanda va al Servizio della popolazione (SPOP) con il modulo online G1, e l'attività può cominciare dal giorno in cui la domanda è depositata. I dati della tessera vanno registrati al centro di biometria di Losanna. La convocazione, la fattura e il permesso sono inviati al datore di lavoro, che li inoltra a Lei. In tutto costa 70 franchi, 65 per il permesso e 5 per la raccomandata. Il datore di lavoro ne risponde in solido con Lei: è libero di pagarlo o di metterlo a Suo carico.

A Neuchâtel, nel Giura, in Vallese o a Friburgo il principio è lo stesso, con i moduli e le tariffe del Cantone. La SEM pubblica l'elenco delle autorità cantonali della migrazione.

Mentre la domanda fa il suo corso, un altro conto alla rovescia è già partito il giorno in cui ha cominciato a lavorare: quello dell'assicurazione malattia.

I tre mesi per scegliere: LAMal o assicurazione malattia francese

Dal primo giorno di lavoro in Svizzera è soggetto all'assicurazione malattie svizzera, la LAMal, anche se abita in Francia (Istituzione comune LAMal). L'Accordo con l'UE Le permette di esserne esentato per restare assicurato in Francia: è il diritto d'opzione. Ha tre mesi dall'inizio dell'attività per esercitarlo. Se in questo termine non comunica nessuna scelta, viene affiliato d'ufficio a una cassa malati svizzera (Urssaf).

Molti chiamano ancora l'opzione francese «CMU frontalier». In pratica Lei è affiliato alla cassa primaria di assicurazione malattia (CPAM) del luogo in cui risiede e versa un contributo all'Urssaf.

Pagina ginevrina in francese sul diritto d'opzione: tre mesi per scegliere dall'assunzione, «Attenzione: questa scelta è definitiva!», cure in Svizzera o in Francia con la LAMal, in Svizzera solo in caso d'urgenza con il sistema francese
La pagina in francese del Servizio dell'assicurazione malattia di Ginevra: il termine di tre mesi, una scelta definitiva e le sue conseguenze per le cure. Fonte: ge.ch, consultato il 17 ottobre 2026.

La scelta è definitiva finché lavora in Svizzera senza interruzioni. Secondo la scheda dell'Istituzione comune LAMal sul diritto d'opzione, non si riapre quando cambia il salario, quando aumentano i premi o quando cambia datore di lavoro o Cantone. Per i frontalieri che vivono in Francia non si riapre nemmeno con un matrimonio o una nascita. Si riapre invece quando riprende un impiego in Svizzera dopo un'interruzione documentata, per esempio un periodo di disoccupazione, quando si trasferisce in Francia o quando va in pensione (domande frequenti del SAM).

La pratica passa da due sportelli, in quest'ordine. Lei compila il modulo per la scelta del sistema di assicurazione malattia fino al punto 5 e lo firma. La CPAM del luogo di residenza lo timbra al punto 6, qualunque sia la Sua scelta. Poi tocca a Lei inviarlo all'ufficio cantonale del luogo di lavoro, perché la CPAM non lo inoltra (ge.ch). Se sceglie la LAMal, alleghi il certificato d'assicurazione della Sua cassa svizzera. Ginevra avverte che il timbro può richiedere tempo. In Alta Savoia la CPAM offre un servizio online per accelerare le cose.

L'ufficio a cui inviare il modulo dipende dal Cantone in cui lavora, secondo l'elenco dell'Istituzione comune LAMal:

Lavora a Invii il modulo a
Ginevra Servizio dell'assicurazione malattia (Service de l'assurance-maladie, SAM)
Vaud Ufficio vodese dell'assicurazione malattia (OVAM), con il modulo online
Neuchâtel Ufficio cantonale dell'assicurazione malattia
Giura Cassa di compensazione del Cantone del Giura
Vallese, Friburgo il Comune di soggiorno o di lavoro

Se il termine è scaduto, non tutto è perduto. A Ginevra l'affiliazione d'ufficio può essere annullata a determinate condizioni, con lo stesso modulo timbrato dalla CPAM (ge.ch). Per restare alla LAMal presso la cassa di Sua scelta, il certificato deve cominciare al più tardi il giorno dell'affiliazione d'ufficio. Per l'opzione francese il timbro è indispensabile: senza, l'affiliazione d'ufficio alla LAMal diventa definitiva.

La famiglia segue la Sua scelta. Con la LAMal, il coniuge senza attività lucrativa e i figli devono essere assicurati anche loro in Svizzera, ciascuno con il proprio premio. Se il coniuge lavora in Francia, tutta la famiglia resta assicurata in Francia e i figli non possono esserlo in Svizzera. Con l'opzione francese può iscrivere come aventi diritto il coniuge, il convivente o il partner di PACS, l'unione civile francese, e i figli.

Resta il fattore decisivo per la maggior parte delle persone: il prezzo.

LAMal o CMU: quanto costa ogni opzione

Sul versante francese il contributo nel 2026 è dell'8 %, calcolato sui redditi dopo una deduzione pari al 25 % del massimale della sicurezza sociale francese (Urssaf). Il massimale nel 2026 è di 48’060 € (Urssaf), quindi la deduzione è di 12’015 €. Con un reddito di 60’000 € si arriva a circa 3’839 € all'anno, cioè 320 € al mese, da versare ogni mese o ogni trimestre prima del 5 del mese di scadenza. Il Suo datore di lavoro svizzero può farsene carico in tutto o in parte, se lo desidera (Urssaf).

La trappola sta nella base di calcolo. L'Urssaf non prende il salario attuale, ma i redditi del penultimo anno: il contributo 2027 si calcola sui redditi 2025 che figurano sull'avviso d'imposta 2026. Se in Francia guadagnava meno prima di passare il confine, i primi contributi sono bassi e il conto sale due anni dopo. Nell'anno di arrivo il contributo è calcolato in proporzione ai giorni di affiliazione. Dopo l'iscrizione all'Urssaf ha 20 giorni per dichiarare i redditi. Senza dichiarazione l'Urssaf calcola il contributo d'ufficio su una base di 240’300 € nel 2026, cinque volte il massimale, e una dichiarazione tardiva aumenta la base del 10 %.

In Svizzera il premio non dipende dal reddito, ma dalla cassa, dall'età e dalla franchigia. Per il 2026 il confronto dei premi del Cantone di Ginevra per le persone domiciliate in Francia va, per un adulto dai 26 anni in su con una franchigia di 300 franchi, da 215 a 885 franchi al mese con la copertura infortuni, e da 200 a 823,10 franchi senza. Se lavora almeno otto ore alla settimana presso lo stesso datore di lavoro, la sua assicurazione infortuni La copre anche fuori dal lavoro (OAINF, art. 13), e basta la versione senza infortuni. Un figlio costa da 49,40 a 265 franchi al mese, infortuni compresi.

Grafico: il contributo francese sale con il reddito, il premio LAMal 2026 di un adulto resta tra 2’588 e 10’653 € all'anno; il contributo supera il premio più basso verso 44’400 € di reddito e il più alto verso 145’200 €
Costo annuo per un frontaliere senza familiari: contributo francese e premi LAMal 2026 più basso e più alto. Calcoli nostri, in base ai dati dell'Urssaf e del Cantone di Ginevra, al tasso BCE del 16 ottobre 2026.

Per una persona sola, con gli importi 2026 e il tasso di cambio del 16 ottobre 2026, la soglia si trova quindi intorno ai 44’400 € di redditi dichiarati. Sotto, l'opzione francese costa meno della cassa svizzera più economica. Sopra costa di più, e oltre circa 145’200 € anche più della cassa più cara. Queste soglie si spostano con il cambio del franco e con i premi di ogni anno: rifaccia il calcolo con la tabella dell'anno in cui comincia.

Per una famiglia il calcolo cambia. Prendiamo un frontaliere che dichiara 70’000 €, con un coniuge senza lavoro e due figli. L'opzione francese gli costa un solo contributo, circa 4’639 € all'anno nel 2026. Con la LAMal, presso la cassa più economica della tabella 2026, paga 200 franchi per sé, 215 per il coniuge, che ha bisogno della copertura infortuni, e 49,40 per ogni figlio: 513,80 franchi al mese, cioè 6’165,60 franchi all'anno, circa 6’650 €. Presso la più cara, la stessa famiglia pagherebbe 26’857,20 franchi all'anno.

Il prezzo non dice tutto. Con la LAMal può farsi curare sia in Svizzera sia in Francia. Con l'opzione francese, in Svizzera viene curato solo in caso d'urgenza, il che conta se vuole andare dal medico vicino al posto di lavoro. La LAMal lascia inoltre a Suo carico una franchigia, 300 franchi all'anno nella tabella, ma Ginevra può concedere ai frontalieri assicurati LAMal una riduzione dei premi, secondo il reddito. Fatta la scelta, il permesso segue il suo corso per cinque anni, con obblighi propri.

Cosa annunciare mentre il permesso è valido

Il permesso G è legato al datore di lavoro, e ogni cambiamento va annunciato, a Ginevra di regola entro 14 giorni. Ecco cosa chiede l'OCPM:

  • Nuovo datore di lavoro: lo annuncia online, meglio prima del primo giorno, perché una pagina dell'OCPM conta i 14 giorni prima dell'inizio del nuovo impiego e un'altra dopo il cambiamento. Servono un documento d'identità, l'attestazione del nuovo datore di lavoro o il contratto firmato e il modulo R del datore di lavoro precedente (ge.ch). Può cominciare appena ha inviato la domanda completa. Ginevra fattura 65 franchi; Vaud emette una nuova tessera per 55 franchi.
  • Fine dell'impiego: il datore di lavoro la annuncia con il modulo R entro 14 giorni, e il permesso cessa di essere valido.
  • Nuovo indirizzo all'estero: da annunciare entro 14 giorni, per 25 franchi a Ginevra.
  • Lavoro in un altro Cantone: occorre annullare il permesso ginevrino e chiederne uno nuovo nel nuovo Cantone, anche presso lo stesso datore di lavoro.

Se perde il lavoro, di norma è la Francia a indennizzarLa, non la Svizzera: lo spieghiamo nel nostro articolo sulla disoccupazione in Svizzera. E quando ritrova un posto in Svizzera dopo questa interruzione, ritrova anche un diritto d'opzione, con un nuovo termine di tre mesi.

Il rinnovo del permesso G

Secondo l'Accordo sulla libera circolazione, il permesso si rinnova per almeno cinque anni se dimostra di lavorare ancora. Con un contratto di oltre tre mesi e di meno di un anno vale solo per la durata del contratto (SEM).

Nel Cantone di Vaud la Confederazione invia un avviso di scadenza al datore di lavoro, non a Lei. La domanda di rinnovo si fa con il modulo G2, online o su carta, con una copia di un documento d'identità valido, l'ultima busta paga e questo avviso. Dopo aver presentato la domanda può continuare a lavorare, e il rinnovo costa 70 franchi. I dati biometrici valgono cinque anni: se la tessera viene rinnovata prima, non deve tornare al centro di biometria. A Ginevra il rinnovo passa dallo stesso modulo online della prima domanda, e la tabella dell'OCPM fissa la proroga a 65 franchi per un adulto dell'UE.

Il rinnovo non riapre il diritto d'opzione: la Sua scelta di assicurazione malattia vale finché lavora in Svizzera senza interruzioni.

Prima di firmare il contratto svizzero

Pochi accorgimenti evitano la maggior parte dei problemi. Chieda al futuro datore di lavoro chi presenta la domanda di permesso e quando, visto che sarà lui a ricevere la tessera e, più avanti, l'avviso di scadenza. Annoti Lei stesso la data di scadenza del permesso. Prenda appuntamento alla CPAM nel primo mese di lavoro, non nel terzo, perché il timbro richiede tempo. E prima di scegliere tra la LAMal e l'opzione francese, recuperi l'avviso d'imposta del penultimo anno, conti chi vive sotto il Suo tetto e rifaccia il calcolo con i premi dell'anno: non avrà una seconda occasione.

Se è ancora in fase di candidatura, la nostra guida alla lettera di motivazione in Svizzera La aiuta in questo primo passo.

Domande frequenti

Serve il permesso G per uno stage non retribuito in Svizzera?
Non sempre, ma serve almeno una notifica. A Ginevra ogni attività richiede un'autorizzazione, anche uno stage non retribuito. Per uno stage di meno di tre mesi basta la notifica online, gratuita. Oltre i tre mesi serve un permesso G, come per un impiego.
Con il permesso G si può lavorare per due datori di lavoro?
Sì. Secondo l'ufficio della popolazione di Ginevra, un secondo impiego accessorio non va annunciato se ha già un permesso valido presso un datore di lavoro svizzero. Va annunciato se il grado di occupazione del nuovo impiego supera quello del primo. In totale non può lavorare più di 50 ore alla settimana.
Un cittadino extra UE sposato con un cittadino europeo ha diritto al permesso G?
No, l'Accordo sulla libera circolazione non gli dà questo diritto. Può comunque presentare una domanda, che viene trattata secondo la legge sugli stranieri. Nel Cantone di Vaud, un primo permesso G per un cittadino di uno Stato terzo presuppone tra l'altro sei mesi di domicilio nella zona di frontiera e un datore di lavoro che non ha trovato nessuno sul mercato svizzero.
Cosa fare in caso di smarrimento o furto del permesso G?
Nel Cantone di Vaud, denunci lo smarrimento o il furto a un posto di polizia svizzero, poi invii al Servizio della popolazione il modulo G2 con l'attestazione della polizia. A Ginevra un duplicato costa 65 franchi per un adulto cittadino dell'UE, compreso il rilevamento dei dati biometrici.

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